Disturbo affettivo stagionale: cos'è il SAD e cosa dice la ricerca sulla fototerapia
Con l'arrivo dell'autunno e la diminuzione delle ore di luce, molte persone notano un calo dell'umore, della motivazione e dell'energia. Per alcune, questo disagio stagionale può diventare clinicamente significativo. Si parla in questo caso di disturbo affettivo stagionale (SAD).
Cos'è il disturbo affettivo stagionale
Il disturbo affettivo stagionale (Seasonal Affective Disorder, SAD) è un tipo di depressione che si manifesta in modo ricorrente in determinati periodi dell'anno, tipicamente in autunno e inverno. I sintomi includono: stanchezza, ipersonnia (dormire più del solito), aumento dell'appetito (soprattutto per carboidrati), calo dell'umore, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Nella maggior parte dei casi, i sintomi si risolvono spontaneamente in primavera.
Cosa dice la ricerca
La causa principale della SAD è la ridotta esposizione alla luce solare, che altera i ritmi circadiani e la produzione di serotonina e melatonina. La terapia più studiata è la fototerapia (light therapy): esposizione quotidiana a una lampada che emette luce di 10.000 lux per circa 30 minuti al mattino. Una revisione Cochrane del 2019 (Nussbaumer‑Streit et al.) ha concluso che la fototerapia è probabilmente efficace per molti pazienti con SAD, anche se la qualità delle evidenze è moderata e i meccanismi precisi non sono ancora del tutto compresi. Altre strategie includono la psicoterapia cognitivo-comportamentale e, nei casi più gravi, la terapia farmacologica sotto controllo medico.
Cosa NON si può affermare
Non tutti i cali d'umore autunnali sono SAD. Per la diagnosi serve la valutazione di un professionista della salute mentale. La fototerapia ha effetti collaterali possibili (affaticamento visivo, cefalea) e non è adatta a tutti. Il disturbo stagionale non si risolve semplicemente «uscendo di più» o «pensando positivo»: può richiedere un trattamento specifico.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.