Riscaldamento senza combustione: cosa dice la scienza sulla riduzione del danno da fumo

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Ho fumato per quarant'anni, con una pausa di tre.  Ho provato lo svapo, ho provato a smettere, poi sono tornato alle sigarette tradizionali — venticinque, trenta al giorno.  Finché, quasi per caso, ho incontrato un sistema diverso: non brucia, ma scalda il tabacco.  Non cercavo di smettere, solo di fumare meno e sentirmi meno appesantito. Eppure, senza pianificarlo, il mio consumo si è ridotto spontaneamente.  Non ho avvertito mancanze, solo una differenza netta: il gusto più pulito, la bocca meno pesante, la sensazione di un gesto più controllato.  Non è una rivoluzione, ma un compromesso realistico per chi non riesce a smettere del tutto e vuole ridurre i rischi. Riscaldamento senza combustione: come funziona La sigaretta tradizionale brucia il tabacco a temperature che superano gli 800 °C, generando migliaia di sostanze tossiche e cancerogene.  La sigaretta elettronica classica, invece, vaporizza un liquido grazie a una resistenza che lo scalda: il...

Le 5 leggi biologiche e il vissuto emozionale di ognuno di noi

Le 5 leggi biologiche e il vissuto emozionale di ognuno di noi

Le credenze sbagliate, i traumi e i condizionamenti che viviamo in rapporto con la malattia
di Silvia Pallini - 
Siamo in tanti ad essere vittime di una grande menzogna che ha condizionato e condiziona tuttora la vita degli esseri umani...Abbiamo creduto, e di conseguenza insegnato alle generazioni successive, di essere nati nel peccato. 
Abbiamo creduto che ogni bambino che nasce sia intrinsecamente sbagliato e cattivo, portatore di peccato originale, e abbiamo di conseguenza cercato di redimere, controllare, migliorare, educare, correggere e punire.
Qualcuno si è svegliato ed è uscito da questa ipnosi collettiva per riscoprire che invece, ogni creatura che nasce sulla terra è portatrice di Energia e di Amore, quindi della stessa sostanza e con lo stesso potere della Fonte dalla quale proviene.
L'accanimento contro l'essere umano è costato tanto dolore ed ha bloccato le naturali risorse di ogni bambino che, diventato adulto, non è più stato capace di mostrarsi in tutta la sua Bellezza e Unicità a causa di queste credenze errate. 
Questo vale per tutti, anche per quelle persone che vengono etichettate come cattive o
sbagliate. 

Nella mia esperienza posso dire di aver conosciuto solo persone ferite e scollegate dalla propria Divinità, non cattive o sbagliate. 
Ho la fortuna di lavorare con tante persone e ho imparato a fidarmi di loro; riesco a sentire la Bellezza e l'Unicità di chi ho davanti agli occhi ed al cuore e questo quasi sempre permette alle persone di arrivare a se stesse, a chi sono veramente, a rendersi conto che tutto quello che loro chiamano IO in realtà è la somma delle credenze che hanno su se stessi, delle emozioni e delle strategie di sopravvivenza che il corpo e la mente hanno dovuto mettere in atto per andare avanti.
Ognuno di noi è stato bambino e dentro ognuno di noi c'è un trauma, grande o piccolo legato a tanti aspetti, che possono andare dalla nascita con parto non naturale, al vivere situazioni più o meno pesanti a cui si è cercato di sopravvivere. 
Purtroppo l'opera di demolizione di NOI STESSI magari è proseguita attraverso la scuola dove tutti, chi più che meno, è stato umiliato o costretto a comportamenti che non gli appartenevano. 

Questi traumi emotivi molto spesso si manifestano nel corpo delle persone in vari modi, dalla postura alla costituzione fisica fino alla malattia. 
Il dott. Hamer, nella formulazione delle 5 leggi biologiche afferma proprio questo, che le nostre emozioni, le nostre credenze, gli shock, i conflitti interni portano il corpo ad una risposta biologica, cioè alla malattia.
A volte mi basta fare qualche domanda per capire dove nascono i problemi:
Prova a ripensare alla tua infanzia, è stata facile? 
Ti sei sentito amato, apprezzato e compreso? 
Quanta fatica hai fatto a scuola? 
Quante volte ti sei sentito diverso, solo, incapace, spaventato o ingiustamente accusato?

Alle risposte a queste domande si aggiunge il fatto che molta della nostra esistenza è guidata dalle esperienze delle generazioni che ci hanno preceduto.
Quindi cosa posso fare oggi individualmente e cosa possiamo fare oggi collettivamente per cambiare le cose? 
Sono davvero impotente di fronte a questo?
Dal mio punto di vista il primo fondamentale passo è diventare consapevoli di quanto siamo stati ingannati dalle nostre credenze.
Il secondo è avere e formulare una ferma intenzione di voler uscire dal ruolo di vittime e cominciare concretamente a costruire la vita che vogliamo;
Il terzo è cercare e trovare strumenti utili per essere accompagnati in questo processo di ritorno alla propria bellezza interiore, e di conseguenza alla salute.
Silvia Pallini




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