Riscaldamento senza combustione: cosa dice la scienza sulla riduzione del danno da fumo

Immagine
Ho fumato per quarant'anni, con una pausa di tre.  Ho provato lo svapo, ho provato a smettere, poi sono tornato alle sigarette tradizionali — venticinque, trenta al giorno.  Finché, quasi per caso, ho incontrato un sistema diverso: non brucia, ma scalda il tabacco.  Non cercavo di smettere, solo di fumare meno e sentirmi meno appesantito. Eppure, senza pianificarlo, il mio consumo si è ridotto spontaneamente.  Non ho avvertito mancanze, solo una differenza netta: il gusto più pulito, la bocca meno pesante, la sensazione di un gesto più controllato.  Non è una rivoluzione, ma un compromesso realistico per chi non riesce a smettere del tutto e vuole ridurre i rischi. Riscaldamento senza combustione: come funziona La sigaretta tradizionale brucia il tabacco a temperature che superano gli 800 °C, generando migliaia di sostanze tossiche e cancerogene.  La sigaretta elettronica classica, invece, vaporizza un liquido grazie a una resistenza che lo scalda: il...

La meditazione migliora la salute e la postura, fisica, emotiva e mentale

La meditazione migliora la salute e la postura, fisica, emotiva e mentale

Prendo spunto da una notizia apparsa sul web dove viene rimarcato il fatto che vi è una relazione tra il modo di camminare e l’umore, aspetti che tendono ad influenzarsi vicendevolmente. 
Sintetizzando, sono felice cammino meglio con una postura più fiera, sono triste e tenderò a trascinarmi i piedi perché voglio rimanere legato a quello stato coccolandolo, naturalmente in maniera inconsapevole.
La notizia in sé è banale, e malgrado ogni cosa possa essere sempre più approfondita, lo studio del Canadian Institute for Advanced Research (CIFAR) e del Queen’s University di Kingston (Canada), non fa altro che confermare che il buon umore consente di acquisire una postura coerente che, per deformazione professionale, definisco in equilibrio tra terra e Cielo.
 Questo studio è stato pubblicato sul Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry.
Una postura di questo tipo consente al torace di aprirsi, favorendo l’ingresso di una maggiore quantità di aria, sapendo bene che nulla brucia senza questo elemento. 
Il calore prodotto alimenta il benessere favorendo la digestione, e non solo degli elementi fisici, condizione attraverso la quale avremo meno timore dell’ignoto, trovando sempre meno funzionale “accartocciarci” su noi stessi nel timore di essere feriti e di non avere
sufficiente forza nell’affrontare le situazioni.
Quindi forza e coraggio che tutto passa, ogni problema ha in sé la soluzione, la quale, per essere trovata abbisogniamo di calore e passione, aggiungendo anche la curiosità di apprendere qualcosa di nuovo che solo le esperienze possono donare.
 La tendenza dell’essere umano, invece, è quella di perseguire principalmente ciò che conosce, tralasciando il nutrire spazi nuovi della propria coscienza.




A questo proposito, recentemente, ho scritto due articoli per il portale Yoga, Vita e Salute che vi consentiranno di approfondire l’argomento. 
Il primo è: “Sentirsi al posto giusto nel momento giusto” 
mentre il secondo è: “Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto, solo un po’ di tempo e ci riderai su”
Se poi la postura divenisse anche emotiva e mentale saremmo veramente giunti a “dama”, e potremmo cominciare a dire di stare veramente bene. 
Le emozioni sono un ostacolo quando non sono vissute in modo distaccato, alimentando le paure che rendono goffo il nostro incedere. 
I pensieri, inevitabilmente, risentiranno dello stato emotivo, e non potranno essere svettanti come una freccia ben scagliata, incapaci di cogliere il bersaglio con precisione, così da alimentare la frustrazione che la vita non ci da mai ciò che ci spetta.
Meditate gente meditate, recitava una vecchia pubblicità, per quanto mi riguarda ho seguito questo consiglio cominciando anni fa a praticare con l’associazione Atman, la quale è presente dal 1994 sul territorio nazionale e recentemente anche in Svizzera, con i corsi di Raja Yoga e Meditazione… beh a questo punto ne approfitto aggiungendo un link che vi farà trovare certamente un corso vicino a voi se sentite risuonare qualcosa
La meditazione, attraverso la pratica del Raja Yoga, è un valido strumento per conseguire quanto affermato fino ad ora, magari cominciando a pensare che la Sfiga non esiste. 
Sembra banale, ma poi tanto scontato non è, perché radicare fiducia nelle proprie possibilità, ritenendo di avere sempre con sé quanto necessario per affrontare la vita, rappresenta il punto di partenza per acquisire una postura adeguata che produca benessere, fisico, emotivo e mentale.
La Sfiga non esiste è anche un libro, scritto da Massimo Rodolfi per la Draco Edizioni, e visto che non c’è tre senza quattro beccatevi anche questo link
e forse comprendere un po’ di più del karma e della bellezza di vivere ogni momento come se fosse, come in effetti è, quello giusto.
Mi raccomando eh, siate comunque fieri, perché i difetti diverranno le nostre qualità, e una bella postura significa porre la prima pietra.

Commenti

Post popolari in questo blog

Ormoni prodotti da Sport, un connubbio unico per trasformare l'individuo

I liquidi per sigaretta elettronica non danneggiano le cellule dei bronchi

Sentirsi nel proprio corpo? Merito di percezioni coordinate dal cervello