Riscaldamento senza combustione: cosa dice la scienza sulla riduzione del danno da fumo

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Ho fumato per quarant'anni, con una pausa di tre.  Ho provato lo svapo, ho provato a smettere, poi sono tornato alle sigarette tradizionali — venticinque, trenta al giorno.  Finché, quasi per caso, ho incontrato un sistema diverso: non brucia, ma scalda il tabacco.  Non cercavo di smettere, solo di fumare meno e sentirmi meno appesantito. Eppure, senza pianificarlo, il mio consumo si è ridotto spontaneamente.  Non ho avvertito mancanze, solo una differenza netta: il gusto più pulito, la bocca meno pesante, la sensazione di un gesto più controllato.  Non è una rivoluzione, ma un compromesso realistico per chi non riesce a smettere del tutto e vuole ridurre i rischi. Riscaldamento senza combustione: come funziona La sigaretta tradizionale brucia il tabacco a temperature che superano gli 800 °C, generando migliaia di sostanze tossiche e cancerogene.  La sigaretta elettronica classica, invece, vaporizza un liquido grazie a una resistenza che lo scalda: il...

Ictus: rischio raddoppiato per chi russa forte

Ictus: rischio raddoppiato per chi russa forte 

(AGI) – Washington, 7 dic. – Chi russa forte al doppio delle probabilita’ di subire un ictus fatale rispetto a chi dorme “pacificamente”.
Inoltre, russare in modo pesante aumenta dell’80 per cento il rischio di sviluppare malattie cardiache. Lo ha scoperto uno studio della Shandong University (Cina), pubblicato sulla rivista International Journal of Cardiology.
I ricercatori hanno analizzato i dati di 12 studi precedenti che hanno coinvolto un totale di 25mila persone. E hanno trovato che i più forti russatori sono piu’ a rischio ictus e infarto. Secondo gli studiosi, il problema deriva dalle interruzioni di respirazione costanti durante il sonno. Chi russa forte infatti spesso soffre di apnea del sonno, che consiste nell’interruzione della respirazione per qualche secondo. Ma l’aumento del rischio ictus e infarto potrebbe anche essere dovuto, secondo i ricercatori, al fatto che la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna vengono ripetutamente scosse bruscamente durante il sonno profondo.

Fonte: http://www.agi.it/salute/notizie/201312071332-hpg-rsa1029-ictus_rischio_raddoppiato_per_chi_russa_forte

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