I neuroni riprendono a nascere e L' ALZHEIMER si arresta.

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I neuroni riprendono a nascere e  L' ALZHEIMER si arresta. L’anticorpo A13 contrasta le sostanze tossiche che bloccano la nascita di nuovi neuroni nella prima fase dell’Alzheimer. La Fondazione EBRI (European Brain Research Institute) Rita Levi-Montalcini ha scoperto una molecola che arresta l’Alzheimer nella sua prima fase grazie alla nascita di nuovi neuroni, contrastando di fatto il degrado degli stessi causato dalla malattia nel corso della sua fase precoce. Lo studio che ha condotto alla scoperta è completamente italiano e, oltre alla Fondazione EBRI, presso la quale è stato portato avanti, ha visto la collaborazione del CNR, della Scuola Normale Superiore e del Dipartimento di Biologia dell'Università di Roma Tre. I ricercatori, guidati da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli, hanno appurato che la nascita di nuovi neuroni (neurogenesi) si riduce nelle prime fasi dell’Alzheimer, perché la malattia accumula sostanze tossiche chiamate A-Beta oligom...

Esagerare con le bibite gassate può alterare le proteine del cervello

Esagerare con le bibite gassate può alterare le proteine del cervello

Il consumo regolare di bibite gassate e zuccherate può alterare le proteine del cervello con una sintomatologia simile al cancro o l'Alzheimer. Lo rivela una recente ricerca australiana.
Certo non farà piacere a chi ama dissetarsi con bevande gassate e zuccherate e che addirittura, oltre a berle come abitudine, le consuma anche durante i pasti principali. Ma la notizia è proprio questa.
Secondo lo studio eseguito dall'Università di Sydney, l'uso continuo di questi alimenti può produrre effetti paragonabili a malattie come il cancro o l'Alzheimer.
La ricerca, illustrata nel corso del meeting annuale delle British Society of Neuroscience, ha eseguito degli esperimenti sui topi da laboratorio.

I ricercatori hanno diviso le cavie in due gruppi. Al primo è stata somministrata solo acqua, al secondo, invece, l'acqua somministrata conteneva una quantità di zucchero pari a quella delle bevande gassate.

L'osservazione ha consentito di rilevare che i topi a cui era stata data l'acqua zuccherata apparivano più iperattivi degli altri.

Successivamente, l'analisi di una porzione di cervello ha mostrato un'alterazione di oltre 300 diverse proteine.

La coordinatrice della ricerca, Jane Franklin, ha spiegato che pur trattandosi di topi "i risultati sono comunque applicabili anche all'uomo".

Il risultato evidente, ha aggiunto la scienziata, è "che un consumo eccessivo di bevande gassate e zuccherate può danneggiare la salute psico-fisica".

Franklin ha concluso manifestando una certa preoccupazione per il consumo in aumento di queste bevande. "Per alcuni adulti – ha spiegato - rappresentano addirittura una parte importante dell'introito calorico giornaliero".

Tuttavia i dati dello studio suggeriscono un certo rischio di danneggiamento del cervello, pertanto "se si ha sete meglio bere acqua, concedendosi uno strappo alla regola solo di tanto in tanto".

Ci sono diversi studi che evidenziano problemi con l'uso delle bibite gassate zuccherate. Per alcuni si alza il rischio di coliche renali, altri invece sostengono che un eccesso di assunzione possa portare alla depressione, per poi arrivare ai bambini che da grandi potrebbero avere un rischio maggiore di malattie cardiache.

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