Riscaldamento senza combustione: cosa dice la scienza sulla riduzione del danno da fumo

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Ho fumato per quarant'anni, con una pausa di tre.  Ho provato lo svapo, ho provato a smettere, poi sono tornato alle sigarette tradizionali — venticinque, trenta al giorno.  Finché, quasi per caso, ho incontrato un sistema diverso: non brucia, ma scalda il tabacco.  Non cercavo di smettere, solo di fumare meno e sentirmi meno appesantito. Eppure, senza pianificarlo, il mio consumo si è ridotto spontaneamente.  Non ho avvertito mancanze, solo una differenza netta: il gusto più pulito, la bocca meno pesante, la sensazione di un gesto più controllato.  Non è una rivoluzione, ma un compromesso realistico per chi non riesce a smettere del tutto e vuole ridurre i rischi. Riscaldamento senza combustione: come funziona La sigaretta tradizionale brucia il tabacco a temperature che superano gli 800 °C, generando migliaia di sostanze tossiche e cancerogene.  La sigaretta elettronica classica, invece, vaporizza un liquido grazie a una resistenza che lo scalda: il...

6 cibi per combattere la stanchezza autunnale

6 cibi per combattere la stanchezza autunnale


Troppi impegni lavorativi, il cambio di stagione, problemi di sonno o altro posso influire sul senso di stanchezza che si può avvertire in diversi momenti della giornata.

Non è sempre e per tutti buona cosa servirsi di sostanze stimolanti come caffè, tè, cioccolata, ginseng o altro, ma è certamente un’ottima idea aiutarsi invece con l‘alimentazione per ottenere l’energia necessaria a superare anche i momenti più difficili.

Vediamo allora 6 alimenti che possono donarci un po’ di sprint in più e alleviare quel fastidiososenso di stanchezza psico-fisica che può sopraggiungere quando arriva l’autunno:
1) Avena

Questo cereale è certamente uno dei più completi grazie all’alto contenuto di fibra di cui dispone ed essendo presenti in discreta quantità anche le proteine. Contiene poi vitamina B1, particolarmente utile contro l’affaticamento e lo stress ed offre inoltre il vantaggio di saziare, per cui si evita di eccedere con il cibo nel corso della giornata. Potete mangiarla a colazione, insieme a frutta o yogurt, ma anche a pranzo o a cena arricchita da un po’ di verdure.

2) Frutta secca (in particolare noci e mandorle)

Una manciatina di noci ha effetto energizzante sul corpo e sul cervello grazie alla presenza di acidi grassi omega 3. Le mandorle sono poi ottime alleate soprattutto se allo stress e alla stanchezza si associa anche un pizzico di depressione, questa frutta secca infatti contiene magnesio, minerale fondamentale per il benessere del sistema nervoso. Noci e mandorle sono un perfetto spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, da prediligere certamente agli snack confezionati.

3) Pane e pasta integrale

I carboidrati complessi (integrali) danno la giusta carica di energia senza incidere troppo sui livelli di zucchero nel sangue dato che forniscono nutrimento al nostro corpo ma a lento rilascio. Da evitare invece gli zuccheri e i carboidrati raffinati. A colazione, quindi, via libera a una bella fetta di pane integrale con la marmellata (meglio senza zucchero, mentre a pranzo si può optare per la pasta.

4) Uva

L’uva, ma anche il kiwi e tutti gli altri cibi ricchi di vitamina C, contribuiscono a dare nuovo sprint a mente e corpo. La vitamina C aiuta a ridurre il cortisolo, l’ormone responsabile dello stress e dei crolli energetici e inoltre stimola il sistema immunitario a funzionare al meglio, il che è molto importante in particolare nei momenti di cambio di stagione quando si è più soggetti a raffreddori ed influenze. L’uva, come il resto della frutta, va mangiata sempre a stomaco vuoto per evitare che fermenti o crei gonfiori addominali.

5) Zucca e semi di zucca

La zucca è uno degli alimenti più preziosi della stagione autunnale in particolare perché contiene vitamina C, antiossidanti e betacarotene. Oltre alla vera e propria zucca, bisognerebbe inserire ogni giorno nella propria dieta una manciatina di semi di zucca, perfetti per dare energia e contribuire a scacciare astenia e apatia grazie all’elevato contenuto di acidi grassi e zinco. Sono ideali da sgranocchiare un po’ come si fa con la frutta secca o possono essere utilizzati per arricchire insalate o piatti di verdure.

6) Cioccolata
Il cacao è una delle fonti più ricche di magnesio ed è un energizzante ideale per la stagione autunnale. Bisogna però scegliere le fave crude o le tavolette realizzate al 75-80% da cacao, sono più amare ma più ricche di proprietà. Non c’è bisogno che vi dica il momento giusto per mangiare un po’ di cioccolata (senza esagerare mi raccomando), la risposta è sempre!


Se poi, nonostante si segua un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano, la stanchezzaancora persiste è sempre possibile ricorre ad alcuni integratori naturali, come ad esempioFloradix a base di erbe per far fronte ad eventuali carenze di ferro o vitamine.



Di Francesca Biagioli

Fonte:http://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/11315-6-cibi-stanchezza-affaticamento
http://pianetablunews.wordpress.com/2013/11/12/6-cibi-per-combattere-la-stanchezza-autunnale/

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