Hunza e longevità: cosa c'è di vero nella storia del popolo più longevo del mondo

Veduta della valle di Hunza tra le montagne del Karakorum in Pakistan

La valle di Hunza, nel nord del Pakistan, è spesso citata come il luogo dove vivrebbero le persone più longeve del mondo, con età che arriverebbero a 120-140 anni. Popolare sui social e in alcuni documentari, questa storia merita un esame più attento alla luce delle conoscenze scientifiche attuali.

Chi sono gli Hunza

Gli Hunza sono una popolazione che vive in una valle isolata del Karakorum, al confine tra Pakistan e Cina. La loro alimentazione tradizionale è basata su cereali integrali, legumi, albicocche, verdura e latte, con un consumo molto ridotto di carne e zuccheri.

L'interesse scientifico per questa popolazione nacque negli anni Venti del Novecento, quando alcuni esploratori e medici britannici riferirono di aver incontrato persone che dichiaravano età molto avanzate. Il medico scozzese Robert McCarrison condusse studi sulle loro condizioni di salute tra il 1904 e il 1913, notando una bassa incidenza di alcune malattie rispetto ad altre popolazioni della regione.

Cosa dice la ricerca moderna

Studi più recenti, condotti con metodi demografici moderni e verifica anagrafica, hanno ridimensionato le affermazioni originali. Come accade per altre cosiddette «zone blu» della longevità (Okinawa, Sardegna, Ikaria, Nicoya, Loma Linda), la mancanza di registri anagrafici affidabili all'epoca dei primi resoconti rende le età dichiarate difficili da verificare.

Uno degli elementi più discussi è l'aspettativa di vita effettiva degli Hunza. Studi demografici condotti in aree remote del Pakistan suggeriscono che l'aspettativa di vita sia in linea con altre popolazioni rurali dell'Asia meridionale: significativamente più alta che in alcune aree urbane, ma non lontana dai 100 anni in modo sistematico come è stato raccontato.

Cosa NON si può affermare

Non è scientificamente dimostrato che gli Hunza vivano regolarmente fino a 140 anni, né che siano «immuni» da malattie come il cancro. La bassa incidenza di alcune patologie osservata da McCarrison potrebbe essere legata a fattori come la dieta povera di zuccheri raffinati e grassi saturi, l'attività fisica costante e l'isolamento geografico, non a un segreto di longevità misterioso o esclusivo.

Affermare che una popolazione sia «immune da ogni malattia» è un'esagerazione che non trova riscontro nella letteratura scientifica.

Lezioni per la vita di tutti i giorni

Al di là del mito, alcuni elementi dello stile di vita Hunza sono coerenti con ciò che la ricerca sulla longevità considera utile: un'alimentazione ricca di vegetali e povera di cibi ultra-processati, attività fisica regolare integrata nella vita quotidiana, forte coesione sociale e un ritmo di vita meno stressante. Non si tratta di un segreto esclusivo, ma di abitudini che possono essere adottate da chiunque, ovunque.

Conclusione

La storia degli Hunza come popolo dai 140 anni di vita media è affascinante, ma non supportata da evidenze demografiche moderne. Resta un esempio interessante di come stile di vita e alimentazione possano influenzare la salute, senza bisogno di invocare misteri o segreti inaccessibili.

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