Speranza sempre più nei guai : l' ennesimo studio scientifico gli da una ulteriore spinta

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Il Prof. Giorlandino dell'istito scientifico dell’istituto di ricerca Altamedica fa a pezzi tutta la narrativa di Speranza e gli apre una ulteriore porta  che lo attende ormai con impazienza... Dall' agenzia "Dire " alla quale ha rilasciato l' intervista, infatti apprendiamo quanto segue : “Ovviamente può accadere – specifica il professor Claudio Giorlandino, direttore scientifico dell’Istituto di Ricerca Altamedica , che di nuovo si contagi, ma non può mai ammalarsi di Covid. Questo come per ogni influenza stagionale. Nessun soggetto che ha superato l’infezione è mai finito in un reparto di rianimazione a causa del COVID”. Immunità naturale infinitamente meglio di quella del vaccino Lo studio scientifico è stato eseguito dai ricercatori dell’istituto Altamedica con una metodica unica, la citometria a flusso sui linfociti B di memoria. Una nota emanata proprio dall’Istituto, specifica che da questa ricerca emerge che la memoria immunologica per il SARS-CoV-2 perma...

I neuroni riprendono a nascere e L' ALZHEIMER si arresta.

I neuroni riprendono a nascere e  L' ALZHEIMER si arresta.

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L’anticorpo A13 contrasta le sostanze tossiche che bloccano la nascita di nuovi neuroni nella prima fase dell’Alzheimer.

La Fondazione EBRI (European Brain Research Institute) Rita Levi-Montalcini ha scoperto una molecola che arresta l’Alzheimer nella sua prima fase grazie alla nascita di nuovi neuroni, contrastando di fatto il degrado degli stessi causato dalla malattia nel corso della sua fase precoce.

Lo studio che ha condotto alla scoperta è completamente italiano e, oltre alla Fondazione EBRI, presso la quale è stato portato avanti, ha visto la collaborazione del CNR, della Scuola Normale Superiore e del Dipartimento di Biologia dell'Università di Roma Tre.



I ricercatori, guidati da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli, hanno appurato che la nascita di nuovi neuroni (neurogenesi) si riduce nelle prime fasi dell’Alzheimer, perché la malattia accumula sostanze tossiche chiamate A-Beta oligomeri nelle cellule staminali del cervello.

La molecola scoperta dallo studio è l’anticorpo A13, che riesce a neutralizzare gli A-Beta oligomeri, permettendo quindi di “ringiovanire” il cervello, riattivando la nascita dei neuroni e bloccando l’avanzata dell’Alzheimer quando si trova ancora in uno stadio precoce.

SE VOLETE APPROFONDIRE L'ARGOMENTO, vi rimandiamo al link originale dello studio, pubblicato sulla rivista Cell Death and Differentiation

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