Riscaldamento senza combustione: cosa dice la scienza sulla riduzione del danno da fumo

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Ho fumato per quarant'anni, con una pausa di tre.  Ho provato lo svapo, ho provato a smettere, poi sono tornato alle sigarette tradizionali — venticinque, trenta al giorno.  Finché, quasi per caso, ho incontrato un sistema diverso: non brucia, ma scalda il tabacco.  Non cercavo di smettere, solo di fumare meno e sentirmi meno appesantito. Eppure, senza pianificarlo, il mio consumo si è ridotto spontaneamente.  Non ho avvertito mancanze, solo una differenza netta: il gusto più pulito, la bocca meno pesante, la sensazione di un gesto più controllato.  Non è una rivoluzione, ma un compromesso realistico per chi non riesce a smettere del tutto e vuole ridurre i rischi. Riscaldamento senza combustione: come funziona La sigaretta tradizionale brucia il tabacco a temperature che superano gli 800 °C, generando migliaia di sostanze tossiche e cancerogene.  La sigaretta elettronica classica, invece, vaporizza un liquido grazie a una resistenza che lo scalda: il...

Il caffè fa bene al cuore-"Prenderne dalle 3 alle 5 tazzine al giorno ci difende dal rischio di infarto".

Il caffè fa bene al cuore-"Prenderne dalle 3 alle 5 tazzine al giorno ci difende dal rischio di infarto". 

Ilaria Betti, 
"Esagerare" con il caffè potrebbe avere dei benefici sulla nostra salute.
 Secondo una nuova ricerca, bere dalle 3 alle 5 tazzine al giorno potrebbe ridurre il rischio di avere un attacco di cuore. 
Lo studio, pubblicato sulla rivista "Heart", specializzata in cardiologia, è stato condotto su un campione di 25mila persone: dai risultati è emerso che coloro che erano soliti prendere più di tre caffè al dì avevano le arterie più "pulite" rispetto agli altri.
Sugli effetti del caffè sulla salute c'è un dibattito aperto: secondo alcune ricerche, consumarne una quantità eccessiva potrebbe costituire un rischio per la nostra salute. 
Almeno 356 studi hanno, invece, suggerito che la bevanda "energizzante" potrebbe avere una
funzione protettiva sul nostro cuore.


L'ultima ricerca, portata avanti da un team di studiosi del Kangbuk Samsung Hospital di Seoul, si è soffermata sulle quantità giuste da prendere, che si aggirano tra le tre e le cinque tazzine.
 I ricercatori hanno controllato nei pazienti la presenza di calcio nelle arterie coronarie, che potrebbe essere un primo segnale di arterie ostruite e di una propensione alle malattie cardiache.
 I partecipanti sono, poi, stati divisi in tre gruppi: i primi consumano meno di una tazzina al giorno, i secondi da una a tre e il terzo gruppo da tre a cinque. 
Sono risultati proprio quest'ultimi ad avere il livello più basso di calcio nelle arterie.
Il consumo di caffè intacca anche la sensibilità all'insulina e riduce il rischio di soffrire di diabete di tipo 2.
 "Il nostro studio aggiunge alcune prove al fatto che il consumo di caffè può essere inversamente associato al rischio di malattie cardiache".




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