Riscaldamento senza combustione: cosa dice la scienza sulla riduzione del danno da fumo

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Ho fumato per quarant'anni, con una pausa di tre.  Ho provato lo svapo, ho provato a smettere, poi sono tornato alle sigarette tradizionali — venticinque, trenta al giorno.  Finché, quasi per caso, ho incontrato un sistema diverso: non brucia, ma scalda il tabacco.  Non cercavo di smettere, solo di fumare meno e sentirmi meno appesantito. Eppure, senza pianificarlo, il mio consumo si è ridotto spontaneamente.  Non ho avvertito mancanze, solo una differenza netta: il gusto più pulito, la bocca meno pesante, la sensazione di un gesto più controllato.  Non è una rivoluzione, ma un compromesso realistico per chi non riesce a smettere del tutto e vuole ridurre i rischi. Riscaldamento senza combustione: come funziona La sigaretta tradizionale brucia il tabacco a temperature che superano gli 800 °C, generando migliaia di sostanze tossiche e cancerogene.  La sigaretta elettronica classica, invece, vaporizza un liquido grazie a una resistenza che lo scalda: il...

Mandorle e kiwi per mantenere attivo il nostro cervello

Mandorle e kiwi per mantenere attivo il nostro cervello


Due alimenti veri amici del cervello, mandorle e kiwi lo rigenerano e sono in grado di prevenire i cali di memoria. 
Un’idea sana per la merenda dei nostri ragazzi: kiwi e mandorle.
Il cervello è formato da neuroni e ghiandole gliali, i neuroni trasmettono 
informazioni sotto forma di impulsi elettrici, mentre le cellule gliali proteggono e nutrono i neuroni, il cervello insieme al midollo spinale costituisce il sistema nervoso centrale. 
Le sue funzioni sono molteplici: coordina i movimenti del corpo, regola il battito cardiaco, la pressione sanguigna, regola i fluidi e la temperatura del corpo, mentre le sue funzioni più avanzate sono memoria, apprendimento, coscienza ed emozioni Il problema più frequente che spesso affligge questo organo è la memoria debole, che può essere causata dallo stress
eccessivo, dall’abuso di farmaci, oppure dall’esposizione prolungata all’inquinamento e dall’alimentazione scorretta. 

Per mantenere sano questo organo occorre limitare molto i grassi saturi che si trovano in carni grasse, formaggi, insaccati, burro, biscotti confezionati con creme o marmellate, patatine fritte ecc, mentre è importante consumare quotidianamente molta frutta, verdura e acidi grassi insaturi presenti ad esempio nei pesci grassi (salmone, aringhe ecc) oppure nelle noci, nocciole, semi di girasole, semi di lino e nei rispettivi oli spremuti a freddo. 

Quando la memoria perde i colpi Per sostenere la memoria sono importantissimi i flavonoidi che possiamo trovare in buone quantità nel tè verde, nel cioccolato fondente, oppure nel vino rosso e la vitamina C e la vitamina E presenti in Kiwi, mandorle , nocciole e agrumi in genere. 
Il kiwi in particolare è un frutto che contiene molta Vitamina C, oltre che sali minerali come magnesio, potassio, calcio e fosforo, i semi contengono una buona quantità di acidi grassi omega 3, nutrienti fondamentali per le membrane che circondano i neuroni.

 I kiwi sono leggermente lassativi quindi è consigliabile consumarne al massimo 2 al giorno. Un altro alimento che fa bene al cervello e che non dovrebbe mancare nella nostra alimentazione sono le mandorle. 
Questi frutti oleosi sono energetici e nutrienti, ricchi di proteine, sono un valido sostituto della carne, contengono vitamine del gruppo B, in particolare sono ricche di riboflavina (Vitamina B2), che è nota per gli effetti benefici che apporta alla memoria, vitamina E, sali minerali e contengono una buona quantità di fenilalanina un aminoacido essenziale per favorire la produzione dei neurotrasmettitori del buon umore.

Le mandorle sono presenti in commercio tutto l’anno, è preferibile consumarle con la pellicina che le ricopre e provenienti da agricoltura biologica (coltivate quindi senza l’utilizzo di prodotti chimici), ottime come spuntino, se ne possono consumere 4 o 5 al giorno anche tutti i giorni, sono molto indicate per bambini e ragazzi che vanno a scuola e devono memorizzare molti contenuti. 
Al posto delle solite merendine, un kiwi accompagnato da qualche mandorla, li aiuta ha rinforzare la memoria e mantenere il cervello sano. 




Ilenia Frittoli

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