Riscaldamento senza combustione: cosa dice la scienza sulla riduzione del danno da fumo

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Ho fumato per quarant'anni, con una pausa di tre.  Ho provato lo svapo, ho provato a smettere, poi sono tornato alle sigarette tradizionali — venticinque, trenta al giorno.  Finché, quasi per caso, ho incontrato un sistema diverso: non brucia, ma scalda il tabacco.  Non cercavo di smettere, solo di fumare meno e sentirmi meno appesantito. Eppure, senza pianificarlo, il mio consumo si è ridotto spontaneamente.  Non ho avvertito mancanze, solo una differenza netta: il gusto più pulito, la bocca meno pesante, la sensazione di un gesto più controllato.  Non è una rivoluzione, ma un compromesso realistico per chi non riesce a smettere del tutto e vuole ridurre i rischi. Riscaldamento senza combustione: come funziona La sigaretta tradizionale brucia il tabacco a temperature che superano gli 800 °C, generando migliaia di sostanze tossiche e cancerogene.  La sigaretta elettronica classica, invece, vaporizza un liquido grazie a una resistenza che lo scalda: il...

Scienza: nel Dna resta memoria di esperienze dei nostri antenati

Scienza: nel Dna resta memoria di esperienze dei nostri antenati 
(Simone)

WASHINGTON – I nostri comportamenti, le nostre reazioni al presente, potrebbero essere influenzati da eventi accaduti in passato, che hanno riguardato i nostri antenati e che sono stati trasmessi a noi mediante una forma di ‘memoria genetica’. 
A dirlo, alcuni studi su topolini che mostravano che un evento traumatico poteva alterare il Dna dello sperma e quindi i cervelli e i comportamenti delle successive generazioni. 
La ricerca della Emory University School of Medicine e’ stata pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience. 
I topi erano stati ammaestrati ad aver paura di un odore simile a quello dei fiori di ciliegio.
 Analizzando lo sperma degli animali, gli scienziati hanno mostrato che una sezione del dna responsabile della sensibilita’ all’odore di fiori di ciliegio risultava piu’ attiva. 
Inoltre, sia la successiva generazione, che quella ulteriore, era estremamente sensibile all’odore dei fiori di ciliegio e tendeva a evitarlo nonostante non lo avesse mai percepito.

Fonte: http://italian.irib.ir/notizie/scienza/item/135458-scienza-nel-dna-resta-memoria-di-esperienze-dei-nostri-antenati

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