Riscaldamento senza combustione: cosa dice la scienza sulla riduzione del danno da fumo

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Ho fumato per quarant'anni, con una pausa di tre.  Ho provato lo svapo, ho provato a smettere, poi sono tornato alle sigarette tradizionali — venticinque, trenta al giorno.  Finché, quasi per caso, ho incontrato un sistema diverso: non brucia, ma scalda il tabacco.  Non cercavo di smettere, solo di fumare meno e sentirmi meno appesantito. Eppure, senza pianificarlo, il mio consumo si è ridotto spontaneamente.  Non ho avvertito mancanze, solo una differenza netta: il gusto più pulito, la bocca meno pesante, la sensazione di un gesto più controllato.  Non è una rivoluzione, ma un compromesso realistico per chi non riesce a smettere del tutto e vuole ridurre i rischi. Riscaldamento senza combustione: come funziona La sigaretta tradizionale brucia il tabacco a temperature che superano gli 800 °C, generando migliaia di sostanze tossiche e cancerogene.  La sigaretta elettronica classica, invece, vaporizza un liquido grazie a una resistenza che lo scalda: il...

Conservanti e coloranti nei cibi: se li conosci li eviti.

Conservanti e coloranti nei cibi: se li conosci li eviti. 


(Bruno Rosso)
Nonostante l’unione Europea abbia autorizzato l’utilizzo di ben 300 tra conservanti e coloranti negli alimenti, alcuni di questi possono risultare pericolosi per l’organismo ed essere causa, col tempo, di allergie, dermatiti, pruriti e problemi respiratori, nonché intolleranze, nausee e macchie sulla pelle o più semplicemente mal di testa e debolezza.
Di seguito, un semplice ed utile elenco per orientarsi e conoscere meglio il problema:
Coloranti, dall’ E100 all’ E180, utilizzati per rendere i cibi più appetibili a vista, sono potenzialmente pericolosi per gli asmatici o gli allergici all’acido acetilsalicilico (aspirina) e agli antinfiammatori.
Conservanti, da E200 a E285, utili per combattere batteri, muffe e lieviti nei cibi, possono provocare sintomi come mal di testa, nausea e disturbi respiratori. 
Antiossidanti e acidificanti, da E300 a E385, utili a prolungare la conservazione, ma possono risultare diuretici e sovraccaricare i reni.

Emulsionanti e addensanti, compresi tra E400 a E495 utilizzati per dare consistenza ai cibi, possono celare l’assenza di ingredienti freschi nel prodotto.

Esaltatori di sapidità, da E620 a E640, possono rivelarsi causa di disturbi vari.

Edulcoranti, da E950 a E967, E420, E421, E1510. Sono i sostituti dello zucchero e stando a recenti ricerche, potrebbero avere effetti cancerogeni.

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