Riscaldamento senza combustione: cosa dice la scienza sulla riduzione del danno da fumo

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Ho fumato per quarant'anni, con una pausa di tre.  Ho provato lo svapo, ho provato a smettere, poi sono tornato alle sigarette tradizionali — venticinque, trenta al giorno.  Finché, quasi per caso, ho incontrato un sistema diverso: non brucia, ma scalda il tabacco.  Non cercavo di smettere, solo di fumare meno e sentirmi meno appesantito. Eppure, senza pianificarlo, il mio consumo si è ridotto spontaneamente.  Non ho avvertito mancanze, solo una differenza netta: il gusto più pulito, la bocca meno pesante, la sensazione di un gesto più controllato.  Non è una rivoluzione, ma un compromesso realistico per chi non riesce a smettere del tutto e vuole ridurre i rischi. Riscaldamento senza combustione: come funziona La sigaretta tradizionale brucia il tabacco a temperature che superano gli 800 °C, generando migliaia di sostanze tossiche e cancerogene.  La sigaretta elettronica classica, invece, vaporizza un liquido grazie a una resistenza che lo scalda: il...

farmaci antinfiammatori:ecco l'elenco dei per uso topico pericolosi per la pelle


farmaci antinfiammatori:ecco l'elenco dei  per uso topico pericolosi per la pelle

                                                                     
   by tiziano bruni


Pomate, gel, schiume o cerotti antidolorifici a base di ketoprofene possono causare effetti indesiderati se associati all’esposizione solare o all’utilizzo di alcune creme cosmetiche. Pubblicata la lista dei farmaci che contengono questo principio.

La notizia non è recente: già da un paio di anni, infatti, le Autorità Sanitarie europee mettono in guardia i consumatori sulle pericolosità associate all’uso di
farmaci per uso cutaneo contenenti ketoprofene e alle reazioni di fotosensibilizzazione dovute all’esposizione solare, dopo l’uso di questi prodotti.

Le autorità europee, infatti, hanno concordato con le aziende farmaceutiche di diffondere periodicamente il messaggio. 

Così si coglie l’occasione non solo per ribadire l’avvertimento

e i suggerimenti forniti dalle autorità, ma anche per pubblicare la lista di farmaci contenenti questo principio

Come si legge sul portale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, “il ketoprofene topico per uso cutaneo è un antinfiammatorio non steroideo (FANS) indicato per il trattamento sintomatico locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica delle articolazioni”.


I prodotti che lo contengono sono veramente molti e vanno dalle pomate, ai gel, alle schiume, fino ad arrivare ai cerotti antidolorifici.


In seguito al suo uso, rendono noto le autorità sanitarie europee, sono stati riportati fenomeni di ipersensibilità cutanea e fotosensibilizzazione, talvolta anche gravi, conseguenti all’esposizione alla luce solare, o all’uso di particolari creme cosmetiche.


Le reazioni possono essere limitate alla specifica zona di applicazione del farmaco, o coinvolgere altre zone del corpo esposte al sole e venute accidentalmente a contatto con il prodotto. In qualche raro caso, la reazione può interessare anche zone contigue non esposte.


Ecco l’elenco dei farmaci, contenenti ketoprofene, e fornito da Altroconsumo: 


Artrosilene gel e schiuma 


Fastum gel 


Flexen gel 


Ibifen gel e soluzione cutanea 


Keplat cerotto medicato 


Ketofarm gel 


Ketoprofene Almus gel 


Ketoprofene Eurogenerici gel 


Ketoprofene Ratiopharm Italia gel 


Ketoprofene Sandoz crema 


Ketoprofene Teva gel 


Liotondol gel 


Orudis gel 


Yerasel spray e soluzione cutanea 


Come si può notare dall’elenco, i nomi riguardano farmaci molto conosciuti e utilizzati.


Le autorità, oltre che avvisare i consumatori sui rischi dell’utilizzo di questi prodotti, forniscono anche un elenco di semplici precauzioni da seguire. 


Evitare l’esposizione diretta e prolungata alla luce solare, anche quando il cielo è velato, o alle lampade a raggi ultravioletti, durante il trattamento cutaneo con i farmaci contenenti ketoprofene e nelle due settimane successive all’interruzione; 


Proteggere le zone trattate indossando indumenti adeguati; 


Lavare accuratamente le mani dopo ogni applicazione del prodotto; 


interrompere immediatamente il trattamento e rivolgersi al medico curante se si presenta una reazione cutanea dopo il trattamento; 


Non usare il ketoprofene topico sotto bendaggio occlusivo. 


Oltre a queste semplici indicazioni, bisogna sempre fare attenzione alle reazioni cutanee derivanti dall’uso del ketoprofene, unito a un particolare filtro solare octocrilene, contenuto in molti prodotti cosmetici come shampoo, dopo-barba, gel doccia, creme, rossetti.


Per trattare le parti interessate da dolori muscolari, invece di utilizzare farmaci contenenti ketoprofene, potete intervenire scegliendo alcuni rimedi naturali. Sfruttare i principi attivi di piante come ad esempio l’arnica o di altri elementi naturali come l’argilla, ci può aiutare a trattare il dolore, senza incorrere ai rischi provenienti dall’utilizzo di prodotti chimici.


Fonte: http://ambientebio.it/elenco-dei-farmaci-antinfiammatori-per-uso-topico-pericolosi-per-la-pelle/

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