Triclosan: cos'è, dove si trova e cosa dicono gli studi sulla sicurezza
Triclosan: cos'è, dove si trova e cosa dicono gli studi sulla sicurezza
Fonte: Wikimedia Commons
Per anni il triclosan è stato un ingrediente comune in centinaia di prodotti per l'igiene personale: saponi liquidi, dentifrici, deodoranti, detergenti per la casa, persino in alcuni giocattoli e tessuti. La sua fama era quella di un potente antimicrobico capace di ridurre la carica batterica sulla pelle e sulle superfici. Ma a partire dagli anni Duemila, un numero crescente di studi ha cominciato a sollevare domande sulla sua sicurezza.
Cos'è il triclosan
Il triclosan è un composto chimico sintetico con proprietà antibatteriche e antimicotiche, introdotto negli anni Sessanta. Agisce interferendo con un enzima coinvolto nella sintesi degli acidi grassi dei batteri, bloccandone la crescita. Per molto tempo è stato considerato un alleato efficace nella lotta ai germi, tanto da essere inserito in una vastissima gamma di prodotti di uso quotidiano.
Cosa ha osservato lo studio dell'Università della California
Uno studio del 2014 condotto dall'University of California e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences ha osservato che il triclosan, somministrato a dosi significative in modelli animali (topi), interferiva con il recettore dell'androstano (CAR), una proteina coinvolta nel metabolismo di molte sostanze. Nei topi esposti si sono osservati danni epatici tra cui fibrosi e, in alcuni casi, sviluppo di tumori.
Il ricercatore Robert H. Tukey ha dichiarato che «la diffusione del triclosan rappresenta un potenziale rischio di tossicità epatica per le persone». È importante sottolineare che lo studio è stato condotto su animali e con dosi elevate, non direttamente equiparabili all'esposizione umana tipica. Gli autori stessi hanno invitato a valutare il rapporto tra benefici antimicrobici e rischi potenziali.
La risposta delle autorità regolatorie
Sulla base di studi come questo e di ricerche successive, diverse agenzie regolatorie hanno rivisto la posizione sul triclosan:
- FDA (Stati Uniti): nel 2016 ha vietato l'uso del triclosan nei saponi da banco per il lavaggio quotidiano, stabilendo che le aziende non avevano dimostrato la sicurezza a lungo termine né una maggiore efficacia rispetto al semplice lavaggio con acqua e sapone.
- Unione Europea: dal 2017 il triclosan è stato progressivamente limitato, con restrizioni nei cosmetici e nei prodotti per l'igiene. La concentrazione massima consentita è stata ridotta e alcuni usi sono stati vietati.
Alcune osservazioni importanti
Non tutti gli studi hanno prodotto risultati allarmanti. Molte ricerche indicano che l'esposizione umana al triclosan attraverso prodotti cosmetici è generalmente considerata sicura alle basse concentrazioni consentite dalle normative. Il dibattito scientifico si concentra più sull'esposizione cumulativa e sulla presenza del composto nell'ambiente, dove può persistere e accumularsi.
Inoltre, il triclosan è ancora presente in alcuni dentifrici (approvati per la prevenzione della gengivite) e in prodotti ospedalieri, dove i benefici antimicrobici sono considerati superiori ai potenziali rischi.
Nella vita di tutti i giorni
Per l'igiene quotidiana delle mani, l'acqua e il sapone normale rimangono la scelta più semplice e sicura. Gli studi non mostrano benefici aggiuntivi significativi dei saponi antibatterici contenenti triclosan per la popolazione generale. Per chi preferisce evitarlo, basta controllare le etichette: molti prodotti oggi riportano esplicitamente "senza triclosan" o "triclosan-free".
Questo articolo ha solo scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per domande specifiche sull'esposizione a sostanze chimiche, consultare un tossicologo o il proprio medico.
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