Cellulari e radiazioni: cosa dice la ricerca scientifica
Fonte: Wikimedia Commons
Fiorenzo Marinelli, ricercatore del CNR di Bologna, ha sostenuto che le radiazioni dei cellulari hanno un profondo impatto biologico. La IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha classificato le radiofrequenze come possibili cancerogeni per l uomo (classe 2B) nel 2011.
La classificazione 2B significa che esiste un rischio possibile ma non dimostrato. La maggior parte degli studi epidemiologici non ha trovato un nesso causale chiaro tra uso del cellulare e tumori. Le raccomandazioni includono l uso del viva voce e la limitazione del tempo di chiamata, ma non c è motivo di allarmismo.
Conclusione
Le radiofrequenze sono classificate come possibili cancerogeni, ma il rischio non è dimostrato. Usare precauzioni come il viva voce è ragionevole, senza panico.