OGM e rischio leucemia: cosa dice la ricerca scientifica

Struttura del DNA e ricerca genetica

Fonte: Wikimedia Commons

Il dibattito sugli organismi geneticamente modificati (OGM) è tra i più accesi nel panorama della sicurezza alimentare. Ogni nuovo studio che suggerisce un possibile rischio per la salute viene amplificato dai media, generando preoccupazione tra i consumatori. Uno di questi studi, pubblicato sul Journal of Hematology Thromboembolic Diseases, ha sollevato interrogativi sulla tossina Bt presente in alcuni cereali OGM, ipotizzando un possibile legame con anomalie del sangue e leucemia.

Per comprendere la portata di queste affermazioni, è utile analizzare cosa dice realmente la ricerca scientifica e quali sono i limiti degli studi disponibili.

Cos'è la tossina Bt e dove si trova

Il Bacillus thuringiensis (Bt) è un batterio presente in natura, utilizzato come insetticida biologico sia in agricoltura convenzionale che biologica. La tossina Bt, prodotta da questo batterio, è tossica per alcuni insetti ma viene considerata sicura per l'uomo e per i mammiferi, perché agisce su recettori specifici presenti solo nell'apparato digerente di alcuni insetti.

Negli OGM, il gene che produce la tossina Bt viene inserito nel DNA di piante come il mais, in modo che la pianta stessa produca la tossina e sia protetta dai parassiti. Questo riduce la necessità di utilizzare insetticidi chimici. La tossina Bt è quindi presente in piccole quantità nelle piante OGM, ma è la stessa sostanza già usata come spray in agricoltura biologica.

Lo studio citato: cosa dice realmente

Lo studio dell'Università di Brasilia, pubblicato sul Journal of Hematology Thromboembolic Diseases, ha valutato la tossicità del Bacillus thuringiensis su organismi non bersaglio in contesti di laboratorio. I ricercatori hanno osservato alcuni effetti su cellule del sangue in vitro e su modelli animali, suggerendo la necessità di ulteriori studi.

Tuttavia, questo studio presenta limiti metodologici significativi ed è stato criticato da altri ricercatori per la mancanza di replicazione indipendente e per le condizioni sperimentali che non rispecchiano l'esposizione alimentare umana reale. La comunità scientifica, nel suo insieme, non considera questo studio come prova di un legame tra OGM e leucemia nell'uomo.

Il caso ricorda altre vicende controverse nel dibattito sugli OGM, come lo studio di Séralini del 2012, che aveva sollevato preoccupazioni sui tumori nei ratti alimentati con mais OGM. Studi successivi, più rigorosi e con campioni più ampi, non hanno confermato quei risultati, e lo studio originale è stato ritirato o criticato da diverse agenzie di sicurezza alimentare.

Il consenso scientifico prevalente

Le agenzie di sicurezza alimentare internazionali, tra cui l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), la Food and Drug Administration (FDA) statunitense e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno valutato gli OGM attualmente in commercio e li considerano sicuri per il consumo umano. Queste valutazioni si basano su decine di studi indipendenti e su un'analisi complessiva delle evidenze disponibili.

Secondo l'OMS, "gli OGM attualmente disponibili sul mercato internazionale hanno superato le valutazioni di rischio e non è probabile che presentino rischi per la salute umana". Anche le società scientifiche nazionali di molti paesi sostengono questa posizione.

Cosa non si può affermare

Non ci sono prove scientifiche solide che gli OGM attualmente in commercio causino leucemia o altre malattie nell'uomo. Lo studio dell'Università di Brasilia non è considerato conclusivo dalla comunità scientifica e non è stato replicato in modo indipendente. La tossina Bt è stata ampiamente studiata per decenni e ritenuta sicura alle dosi di esposizione alimentare.

Non si può nemmeno affermare che tutti gli OGM siano equivalenti: ogni organismo geneticamente modificato viene valutato caso per caso, e le valutazioni di sicurezza riguardano i singoli prodotti, non la categoria generica. Alcuni OGM potrebbero presentare rischi diversi da altri, per questo le agenzie regolatorie esaminano ogni prodotto individualmente.

Inoltre, non è possibile sostenere che l'agricoltura biologica sia completamente priva di rischi o che non utilizzi sostanze potenzialmente tossiche. La tossina Bt, ad esempio, è usata come spray proprio in agricoltura biologica.

Nella vita di tutti i giorni

Per chi desidera orientarsi nel dibattito sugli OGM, la strategia più utile è affidarsi a fonti istituzionali e scientifiche, non a studi isolati amplificati dai media. Le etichette dei prodotti alimentari indicano la presenza di OGM secondo le normative europee, che richiedono l'etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti contenenti più dello 0,9% di ingredienti geneticamente modificati.

In Europa, la regolamentazione sugli OGM è tra le più restrittive al mondo, e i prodotti approvati sono sottoposti a valutazioni rigorose prima di essere immessi sul mercato.

Conclusione

Le affermazioni allarmistiche sul legame tra OGM e leucemia non sono supportate dall'evidenza scientifica prevalente. La ricerca continua, come è giusto che sia, ma al momento non ci sono motivi Fondati per ritenere che gli OGM approvati dalle agenzie regolatorie siano pericolosi per la salute. Il dibattito sugli OGM coinvolge aspetti ambientali, economici ed etici che vanno oltre la sola sicurezza alimentare, e merita di essere affrontato con informazioni accurate e non con allarmismi.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce fonti scientifiche ufficiali per la valutazione della sicurezza alimentare. Per approfondimenti, si consiglia la consultazione dei siti EFSA, FDA e OMS.

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